Il potere della foto sta nella sua immediatezza comunicativa. Ciò che vediamo viene registrato e interpretato nel momento stesso in cui i nostri occhi percepiscono immagini e colori. Una foto può trasmettere punti di vista, stati d’animo e opinioni, ma può anche custodire le emozioni provate nel periodo in cui quella foto è stata scattata. Può essere usata come mezzo di riflessione personale, come un modo per dare voce a sensazioni che non riusciamo a comunicare perché non troviamo le parole giuste con cui descriverle.
La storia dell’arte è ricca di esempi di artisti sordi (o diventati sordi ad un certo punto della loro vita) che, faticando a comunicare attraverso la propria voce, hanno sviluppato un occhio particolarmente sensibile a ciò che li circondava. Grazie ad una percezione così attenta e dettagliata del mondo riuscivano ad esprimere se stessi attraverso le immagini.1 Ed è proprio questa la forza comunicativa della fotografia: andare oltre le barriere personali, linguistiche e culturali per rivelarci parti di noi stessi e del mondo che fatichiamo a vedere, percepire o descrivere a parole.
Photovoice è una tecnica molto utilizzata nei progetti di crescita personale e sociale. Attraverso la fotografia viene esposto un problema all’interno della comunità o un disagio che la persona fatica ad esprimere (o che altre persone faticano a comprendere). Segue una discussione di gruppo con lo scopo di identificare e valorizzare i diversi punti di vista e le diverse necessità emerse durante gli interventi dei partecipanti. Il cambiamento sociale e la possibilità per tutti di parteciparvi condividendo il proprio punto di vista è l’obiettivo del dialogo guidato dal Photovoice. L’immagine diventa così la voce dei membri della comunità favorendo una comunicazione più ampia e inclusiva capace di trascendere differenze culturali e linguistiche.
Come te la passi – Photovoice Project
Passaggi principali:
1. Esplora il problema che vuoi trattare o le sensazioni che vuoi comunicare
2. Scatta tante foto quante pensi siano necessarie per rappresentare attraverso immagini ciò che senti dentro di te o che pensi possa rappresentare un problema all'interno della tua comunità (o una soluzione)
3. Aggiungi un piccolo titolo, didascalia, o citazione alla/e tua/e foto in modo da descrivere in poche parole il luogo o la situazione rappresentata
4. Crea un dialogo con altri membri della comunità ed altri partecipanti al progetto per parlare dei problemi rappresentati attraverso le foto
5. Scopo finale: comunicare, illustrare e raggiungere un cambiamento sociale attraverso un coinvolgimento collettivo della popolazione
Non solo in riferimento al periodo di isolamento che stiamo vivendo, ma in una visione più globale ed aperta di comunità e diversità, di integrazione sociale, linguistica e culturale, Photovoice può arrivare dove altri strumenti di comunicazione hanno fallito. Può creare un ponte fra culture diverse che devono convivere all’interno dello stesso paese ma non solo. Pensiamo alle nostre scuole e alla grande opportunità di creare piccole comunità di bambini e ragazzi che nel comunicare i propri disagi attraverso strumenti come Photovoice possono vedersi molto più simili gli uni agli altri di quanto non sembri. E perché no, la fotografia può essere un aiuto anche nel rapporto figli-genitori, facilitandone la comunicazione. Diversi sarebbero i cambiamenti che potrebbero derivare dalla sola presa di coscienza di alcune problematiche e di alcuni disagi … se solo riuscissimo a comunicare … se solo le persone intorno a noi riuscissero a capire.
E’ difficile trovare le parole per descrivere la potenziale forza comunicativa che può avere un progetto di Photovoice sulla comunità. Per questo farò quello che Photovoice consiglia: vi lascio nei link di approfondimento alcuni esempi visivi di quanto descritto sopra. Buona visione.
NOTE
- Gli artisti sordi nella storia dell’arte – Gli artisti sordi e i loro capolavori (di Franco Zatini) – Marco Orlandi
Approfondimenti (in italiano)
Video
Siti web e articoli
- Photovoice Project: Laboratori Fotografici di Autonarrazione – Come te la passi – Photovoice Project
- Alessandro Coppo. “Come produrre cambiamenti attraverso immagini fotografiche?” – Photovoice191025.pdf (dors.it)
- Ilaria Loi. “L’uso di photovoice nel disturbo da stress post-traumatico.” Photovoice: le foto nella terapia del Disturbo da Stress post-traumatico (stateofmind.it)
- Mastrilli P., Nicosia R., Santinello M. (2016). Photovoice. Dallo scatto fotografico all’azione sociale.
Approfondimenti (in lingua inglese)
Video:
- Photovoice: From Snapshots to Civic Action
- The Photovoice Project
- How to create a Photovoice Project
- The PhotoVoice Presentation
Siti web:
Articoli:
- Budig, K., Diez, J., Conde, P. et al. Photovoice and empowerment: evaluating the transformative potential of a participatory action research project. BMC Public Health 18, 432 (2018). https://doi.org/10.1186/s12889-018-5335-7
- Nykiforuk, Candace I J et al. “Photovoice as a Method for Revealing Community Perceptions of the Built and Social Environment.” International journal of qualitative methods vol. 10,2 (2011): 103-124. doi:10.1177/160940691101000201
- Wang C, Burris MA. Photovoice: concept, methodology, and use for participatory needs assessment. Health Educ Behav. 1997 Jun;24(3):369-87. doi: 10.1177/109019819702400309. PMID: 9158980.




