“La Peste” rappresenta la lotta, la sopportazione e la rassegnazione nei confronti di un male contro il quale l’uomo può fare ben poco se non reagire con i mezzi che ha a disposizione e sperare che questi funzionino (e che la malattia si decida ad abbandonare la città). “La Peste” ci ricorda che, una volta che ci spogliamo di tutto il superfluo, siamo tutti esseri umani con gli stessi desideri e le stesse paure perché abbiamo molte più cose in comune che ci uniscono di quante possano essere le differenze che apparentemente ci dividono. Quindi…cosa rimane da fare? Secondo Camus, uno dei modi migliori per arrivare a riconoscere, sopportare ed eventualmente superare l’assurdità dell’esistenza umana è quello di esplorare noi stessi nella solidarietà con gli altri con lo scopo di creare legami sinceri che possano resistere al dolore e alle sofferenze della vita.