CITAZIONI

Citazioni –

  • “Il Lupo della Steppa” – Hermann Hesse
     Hermann Hesse (Calw, Germania 1877 –  Montagnola, Collina d’Oro, Svizzera 1962) Probabilmente conosciuto soprattutto per Siddharta (1922), non tutti forse sanno che i primi passi letterari Hesse li muove in veste di poeta. Meno nota ma di indiscusso pregio é infatti la sua ampia produzione in versi. Se le liriche giovanili dei Canti romantici rivelanoContinua a leggere ““Il Lupo della Steppa” – Hermann Hesse”
  • “Long Walk to Freedom” – The Autobiography of Nelson Mandela
    Questo libro ricrea in maniera brillante il dramma delle esperienze che hanno plasmato il destino di Nelson Mandela. Long Walk to Freedom è una storia di avversità, resilienza, e trionfo finale narrato con la chiarezza e l’eloquenza di un leader nato.
  • “La Peste” – Albert Camus
    “La Peste” rappresenta la lotta, la sopportazione e la rassegnazione nei confronti di un male contro il quale l’uomo può fare ben poco se non reagire con i mezzi che ha a disposizione e sperare che questi funzionino (e che la malattia si decida ad abbandonare la città). “La Peste” ci ricorda che, una volta che ci spogliamo di tutto il superfluo, siamo tutti esseri umani con gli stessi desideri e le stesse paure perché abbiamo molte più cose in comune che ci uniscono di quante possano essere le differenze che apparentemente ci dividono. Quindi…cosa rimane da fare? Secondo Camus, uno dei modi migliori per arrivare a riconoscere, sopportare ed eventualmente superare l’assurdità dell’esistenza umana è quello di esplorare noi stessi nella solidarietà con gli altri con lo scopo di creare legami sinceri che possano resistere al dolore e alle sofferenze della vita.
  • “Il Ritratto di Dorian Gray” – Oscar Wilde
    I personaggi delle sue storie, come lui stesso in diverse fasi della sua vita, sembrano essere alla ricerca di qualcosa: conferme e accettazione sociale, risposte a pulsioni e crisi esistenziali e soprattutto strade alternative alla rigidità e ipocrisia borghese. Tuttavia, una cosa su tutte domina le narrazioni e le riflessioni di Oscar Wilde: il desiderio, quasi la necessità, di vivere in modo spontaneo e pieno seguendo impulsi e passioni e rendendo la vita stessa una delle più grandi forme d’arte che l’uomo possa mai produrre durante la sua permanenza su questo mondo.
  • “La Pedagogia degli Oppressi” – Paulo Freire
    Scritta dal pedagogista brasiliano Paulo Freire, conclusa nel 1968 e pubblicata per la prima volta in inglese (e non in portoghese) nel 1970, Pedagogia deli Oppressi (Pedagogia do Oprimido il titolo originale) è stata considerata una fra le opere pedagogiche più rivoluzionarie mai state scritte. Opera non semplice, necessita di diverse letture per poterne comprendere il messaggio più profondo. Consapevole del fatto che in traduzione alcune delle sfumature del pensiero espresso in lingua originale vengono perse, spero di riuscire a comunicare anche solo una parte della grande forza rivoluzionaria del pensiero di Freire attraverso alcuni estratti da me liberamente selezionati. Nonostante siano passati più di 50 anni dalle riflessioni di Freire, l’opera si dimostra più attuale che mai.