Titolo Originale – “Atomic Habits: An easy and proven way to build good habits and break bad ones”


James Clear è uno scrittore e divulgatore noto a livello internazionale. È autore del bestseller numero uno del New York Times, Atomic Habits, e della seguitissima newsletter settimanale 3-2-1, punto di riferimento per milioni di lettori nel mondo.
Consigliato a chi ha trovato interessante l’articolo “Il potere delle abitudini” tratto dall’omonimo libro di Charles Duhigg. In Atomic Habits James Clear riprende alcuni dei concetti spiegati da Duhigg, come per esempio il ciclo delle abitudini (habit loop) approfondendo l’analisi su come cambiare le nostre abitudini, concetto solo accennato ne Il potere delle abitudini.
DIFFICOLTA’: bassa
LINGUA ORIGINALE: Inglese USA
Differenze principali fra “Il Potere delle abitudini” e “Atomic Habits”
Il libro Il potere delle abitudini di Charles Duhigg esplora le abitudini da un punto di vista scientifico e giornalistico. L’autore mette in luce come esse si formino, come influenzino il comportamento individuale e collettivo, e in che modo le aziende e le istituzioni sfruttino i meccanismi abitudinari per orientare le scelte delle persone. Il focus principale è sulla struttura neurologica delle abitudini e sul cosiddetto “habit loop” (segnale, routine, ricompensa). In questo libro troverete una cornice teorica che vi aiuterà a comprendere perché le abitudini siano così potenti e difficili da modificare.
Al contrario, Atomic Habits di James Clear è un manuale pratico orientato all’azione, che fornisce strategie concrete per creare nuove abitudini positive ed eliminare quelle dannose. Il cuore del libro è il concetto che i piccoli cambiamenti quotidiani portano a trasformazioni significative nel lungo periodo. Clear pone l’accento sulla praticità e sull’applicazione immediata, offrendo tecniche finalizzate a sostenere cambiamenti duraturi. In sintesi, mentre Duhigg offre una spiegazione del “perché” le abitudini funzionano, Clear fornisce un metodo per il “come” cambiarle e sfruttarle a proprio vantaggio.
Personalmente, consiglio di leggere entrambi i libri: comprendere i meccanismi che stanno dietro alla formazione delle abitudini è infatti essenziale per poter intervenire su di esse e aumentare le probabilità di successo nel cambiarle. Sapere perché facciamo ciò che facciamo è il punto di partenza imprescindibile che ci permette di capire davvero come trasformare quei comportamenti in strumenti di crescita e miglioramento personale.
Ma ora è il momento di scoprire insieme il punto di vista di James Clear e del suo libro Atomic Habits.
INTRODUZIONE
Il libro inizia con un episodio drammatico vissuto in prima persona dall’autore. Durante il secondo anno delle superiori, James Clear è stato colpito in faccia da una mazza da baseball. Il naso si è frantumato, l’osso intorno all’occhio sinistro si è rotto e ha subito una commozione cerebrale così grave da rendere difficile persino respirare o deglutire. Dopo un primo intervento nell’ospedale locale, è stato trasferito in elicottero a un centro più grande, dove ha subito altri due interventi nello stesso giorno. È stato poi tenuto in coma farmacologico, assistito da un ventilatore. Fortunatamente, il giorno successivo i medici sono riusciti a svegliarlo: James ha ripreso conoscenza, ma le sfide erano tutt’altro che finite.
Tornato a casa, aveva il naso rotto, mezza dozzina di fratture facciali e un occhio sinistro talmente gonfio da richiedere oltre un mese prima di tornare alla sua posizione originale. Ci sono voluti quasi otto mesi prima che potesse tornare a guidare, e durante le sessioni di fisioterapia si esercitava in movimenti di base, come camminare su una linea retta. Dopo un anno, è riuscito a rimettersi su un campo da baseball, ma non senza difficoltà. Dieci anni di allenamento sembravano svaniti nel nulla; non era nemmeno la metà di quello che era prima dell’incidente.
Due anni più tardi, all’università, James ha preso una decisione cruciale: la sua vita doveva cambiare, e solo lui poteva guidare quel cambiamento. È stato allora che ha scoperto il sorprendente potere delle abitudini. Ha iniziato a riorganizzare la sua vita: mentre i suoi compagni restavano svegli fino a tardi a giocare ai videogiochi, lui andava a letto presto. Manteneva la camera ordinata, sviluppava piccole routine quotidiane e, anno dopo anno, ha costruito un sistema che gli ha permesso di eccellere sia nello sport che nello studio. Aveva recuperato la sua vita con gli interessi, guadagnando traguardi che nemmeno lui pensava possibili fino a qualche anno prima.
Perché condividere questa storia? Perché tutti, prima o poi, affrontiamo sfide nella vita. L’esperienza di James Clear è certamente estrema, ma proprio da questa situazione estrema è nata una grande lezione: la forza delle piccole, costanti abitudini.
Spesso pensiamo che per ottenere risultati servano gesti straordinari o sforzi sovrumani. A volte è vero, ma quasi sempre questi sforzi portano solo a risultati immediati e difficilmente duraturi. Le piccole abitudini di cui parla James Clear, invece, costituiscono uno stile di vita: azioni semplici e ripetute nel tempo che diventano fondamentali per affrontare le sfide a lungo termine e raggiungere risultati solidi.
PICCOLI CAMBIAMENTI CHE FANNO UNA GRANDE DIFFERENZA
La regola dell’1%
Molte volte ci convinciamo del fatto che che un successo straordinario richieda azioni straordinarie. Spesso sopravvalutiamo l’importanza di un singolo momento decisivo e sottovalutiamo il valore di piccoli miglioramenti quotidiani. Tuttavia, migliorare anche solo dell’1%, sebbene non sia particolarmente evidente, può essere molto più significativo, soprattutto a lungo termine.

Ecco come funziona la matematica: se riesci a migliorare dell’1% ogni giorno per un anno, alla fine sarai trentasette volte migliore rispetto all’inizio. Al contrario, se peggiori dell’1% ogni giorno per un anno, finirai quasi a zero. Ciò che inizia come una piccola vittoria o un piccolo passo falso si accumula fino a diventare qualcosa di molto più significativo.
Il successo è il frutto delle abitudini quotidiane, non di trasformazioni che avvengono una sola volta nella vita.
Success is the product of daily habits—not once-in-a-lifetime transformations.
Non importa quante conquiste o fallimenti hai accumulato nella tua vita. Ciò che conta davvero è se le tue abitudini ti stanno guidando lungo la strada giusta verso il successo, qualunque significato tu dia a questa parola.
La nostra attenzione dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla traiettoria che stiamo seguendo, più che sui risultati immediati, senza però perdere di vista l’obiettivo finale.
La curva del successo
I momenti di svolta, in realtà, raramente arrivano dal nulla. Spesso sono il frutto di molte azioni precedenti, che accumulano il potenziale necessario per scatenare un vero cambiamento. Il successo “improvviso” della tua azienda, la pubblicazione di un libro, una promozione o il raggiungimento del tuo peso ideale non avvengono per caso. Dietro ogni traguardo c’è una somma di piccoli passi costanti, azioni quotidiane che, sommate nel tempo, portano a risultati straordinari.

Spesso ci aspettiamo che il progresso sia lineare e che arrivi rapidamente. In realtà, i risultati dei nostri sforzi spesso si manifestano con ritardo. E’ solo dopo mesi o anni che ci rendiamo conto del vero valore del lavoro che abbiamo svolto in precedenza. Questo può portare a una vera e propria “valle della delusione”, in cui le persone si sentono scoraggiate dopo settimane o mesi di duro lavoro senza vedere alcun risultato. Tuttavia, quel lavoro non è stato sprecato. È semplicemente stato accumulato. Solo molto tempo dopo si rivela il pieno valore degli sforzi precedenti.
Ecco perché, secondo James Clear, non dovremmo concentrarci solo sull’obiettivo, ma sul sistema: l’insieme di azioni e abitudini che ci guidano verso il risultato desiderato. Se gli obiettivi servono a indicarci la direzione, sono i sistemi a permetterci di fare progressi concreti.
I tre strati del cambiamento
Clear ci invita, in particolare, a cambiare il modo in cui vediamo noi stessi. Invece di focalizzarci solo sul risultato finale, dovremmo sviluppare nuove abitudini che rispecchino la nostra nuova identità, ciò che vogliamo diventare.

Per esempio, l’obiettivo non é leggere un libro, ma essere un lettore; l’obiettivo non é correre una maratona, ma essere un maratoneta; l’obiettivo non é imparare a suonare uno strumento, ma essere un musicista. In altre parole, dobbiamo sviluppare abitudini che non si concentrino sul risultato finale, ma sull’identità, sulla persona che vogliamo diventare.


Dopotutto, quando il tuo comportamento e la tua identità sono allineati, non stai più cercando di cambiare. Stai semplicemente agendo in coerenza con il tipo di persona che già credi di essere; le tue azioni riflettono la tua identità.
Per esempio, ogni volta che scrivi una pagina, sei uno scrittore; ogni volta che ti alleni, sei un atleta; ogni volta che pratichi con uno strumento, sei un musicista.
Ogni abitudine che costruisci non si limita a portarti risultati concreti: ti insegna qualcosa di ancora più importante, a fidarti di te stesso. Con ogni piccolo passo e ogni azione quotidiana, inizi a credere davvero di poter realizzare ciò che ti proponi, rafforzando la tua fiducia e la tua convinzione nelle tue capacità.
L’attenzione dovrebbe essere sempre rivolta a diventare la persona che vuoi essere, non semplicemente a raggiungere un risultato specifico. Ed è proprio per questo che è importante iniziare da qui: dalla tua identità.
Nel prossimo articolo vi svelerò, passo dopo passo, come James Clear ci insegna a trasformare le nostre abitudini quotidiane in veri e propri strumenti di cambiamento, per ottenere risultati concreti e duraturi. Non perdetevelo!
Clear, J. (2023). Atomic habits. Piccole abitudini per grandi cambiamenti. DeAgostini
Clear, J. (2018). Atomic habits: tiny changes, remarkable results : an easy & proven way to build good habits & break bad ones. Penguin Random House.
Una opinione su "“Atomic Habits: Piccole Abitudini per Grandi Cambiamenti” – James Clear – (Parte 1 di 3)"